Non gettate via la scala - Paperback
by Carlo Bernari (Author)
Carlo Bernari (Napoli 1909 - Roma 1992) è considerato il fondatore del neorealismo (Eugenio Montale) col romanzo d'esordio "Tre operai" del 1934. Bernari si formò come autodidatta essendo stato espulso da tutte le scuole del Regno per il suo temperamento ribelle. Nel 1930 si trasferì a Parigi, attratto dai movimenti di avanguardia della capitale francese. Al ritorno in Italia, nel 1934 pubblicò il suo primo romanzo, Tre operai, che riscosse successo ma attirò le attenzioni della censura fascista. In seguito, Bernari affermò che il libro "uscì in un clima in cui chi lo scrisse dové nascondersi, chi lo pubblicò dové giustificarsi, chi ne parlò dové smentirsi o trattenersi, chi non ne parlò fu felice di non averlo fatto". Strinse amicizia con Alberto Mondadori e nel 1939 fu tra i fondatori della rivista Tempo. Partecipò alla Resistenza e nel dopoguerra svolse un'intensa attività di giornalista, sceneggiatore cinematografico (Le quattro giornate di Napoli di Loy e L'immorale di Germi) e scrittore. Nel 1949 pubblicò Speranzella (Premio Viareggio 1950), a cui seguirono tra altre opere Vesuvio e Pane (1952), Era l'anno del sole quieto (1964), Un foro nel parabrezza (1971), Tanto la rivoluzione non scoppierà (1974), Il giorno degli assassinii (1980).
In questo volume:
I - SILENZIO E FUTURO
La zanzara industriale
Arte androgina
Silenzio e futuro
L'arte è paura, ovvero la realtà della realtà
Il male dei mali
Romanzo quale antiromanzo
II - RISPONDITORIO
Corno per corno
Con la lingua o col dialetto
Questioni sul realismo
La "pugnalata", o del gattopardismo
Il -Croce da commemorare
Aureo trattato sul saper morire
A che serve l'intellettuale
Lettera a un amico
I naturali alleati
La parte degli intellettuali
Temerità e giudizio
Chiesa e Chiese
Disimpegno con servitù
III - MANNE NOI
Mann e noi
IV - IL PAESE DELLE ANIME
Il paese delle anime
Tre operai
Perché sole quieto
Ancora radiose giornate
Perché si scrivono libri così poco esemplari
Un foro che non si vede